sabato mattina, dopo quasi tre settimane di grigio assoluto, è finalmente tornato a fare capolino il tanto amato sole. e non un sole velato, soffuso, come ci si potrebbe immaginare dopo 20 giorni di merda! nono, niente di tutto questo... proprio un bel sole estivo! :-)
ma, fatta la legge, trovato l'inghippo. ed infatti, nell'unico giorno in cui non dovevo proprio, non vado a svegliarmi a mezzogiorno inoltrato? è vero anche che, causa uso prolungato di internet, sono andato a dormire che erano quasi le 5! ma questo vuol dire davvero poco, dal momento che potrebbe anche non riverificarsi una giornata di questo tipo.
che sfiga! è non è una sfiga fine a se stessa, no, è sfiga su sfiga, per citare, modificandone i contenuti, una famosa frase detta anni orsono dal mitico Angelo Costanza! sfiga su sfiga, merda su merda.
mi spiego meglio.
Sydney veniva da 7 lunghissimi anni di siccità autunnale. qui è autunno, per chi non lo avesse ancora capito :-). cioè 7 anni di caldo asfissiante, sole anche di notte (seeeeeee), incendi tra i più devastanti e pericolosi al mondo. e questo a causa dell'olio di eucalipto, credo di aver capito. che, comunque, ok che sono contento che non ci siano stati incendi, che distruggono ettari ed ettari di foreste meravigliose oltre a mettere a rischio la vita di centinaia e centinaia di persone ed animali. ma proprio a me doveva capitare l'unico anno di pioggie a dirotto, e 170 volte al giorno anche???
stessa sorte per i ragazzi a melbourne. arrivano in loco iper caricati dalla notizia che a sud la situazione sembra essersi invertita. ovvero non piove da mesi, siccità alla quale non sono di certo abituati, e sole a manetta. arrivano loro, un paio di giorni meravigliosi e poi giù tanta di quella acqua da toglierti la speranza e la voglia. ma, tra ieri sera e stamattina, è successo anche di meglio. sempre che questo sia possibile. parto da lontano.
ieri mattina (domenica, per chi non avesse molta dimestichezza coi giorni della settimana :-). bei tempi! non che adesso...), al risveglio, un sole che ti faceva salire il battito cardiaco. bello, caldo, luminoso. saremmo anche potuti andare serenamente al mare, ecco. facciamo quindi, io e turi, colazione in terrazza, ci godiamo tutto quel bel caldo, poi decidiamo che è arrivato il momento di muoversi. lui va in doccia, io in internet. appuntamento mezz'ora dopo per una super passeggiata sul più importante ponte di Sydney, ovvero quello che collega la parte nord a quella sud dell'insenatura, e di Sydney stessa quindi. lo stesso che si vede nelle cartoline accanto alla Opera House. Harbour Bridge :-).
all'andata tutto ok. al ritorno si iniziano ad intravedere dei bei nuvolonzi. beh, ci diciamo, tra poco farà il solito scroscione d'acqua! decidiamo di tornare a casa. io torno in internet, era comunque già quasi sera (mattina in italia), parlo con michela e livia su skype, poi arriva turi. che mi suggerisce di togliere le cuffie e provare ad ascoltare. seguo il suo consiglio. il vento soffia così forte da mettermi quasi in soggezione. usciamo in terrazza a vedere se piove. solo 4 gocce. ma, ahimè, la temperatura è scesa per lo meno di 7-8 gradi. se non di più. roba da maglia pesante, ecco. che da maniche corte a maglia pesante, in 10 minuti, ce ne passa proprio.
e, niente, il resto è storia. anche oggi, per informazione, nonostante un meraviglioso sole mattutino, l'aria è rimasta quella glaciale della sera precedente.
soffro il freddo, quello si, ma per lo meno c'è il sole :-)
lunedì 28 aprile 2008
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