questa ve la racconto rapida.
l'unica partita che la nazionale italiana gioca, ora locale australiana, ad un orario quantomeno decente (le 2 di notte, per intenderci, mica le 4 di pomeriggio!), io e turi decidiamo di andarla a vedere da qualche parte. un pò perchè internet c'ha gli scazzi, un pò perchè vogliamo gustarci una birretta in compagnia. la partita in questione è italia-romania.
usciamo di casa all'1, troviamo un locale che trasmette la partita solo verso le 2e10! e, come se già non bastasse che ci siamo persi inno e primi minuti di partita, il buttafuori ci comunica che non possiamo entrare nel locale perchè dopo le 2, in australia, è vietato. se sei dentro bene, se sei uscito per fare una telefonata c'hai i tuoi casini. chiediamo di poter vedere la partita da dietro il vetro della porta d'ingresso. permesso concesso. la partita corre via veloce, non ci sembra vero di poterla vedere grazie ad un televisore VERO! abbiamo un pò la gola secca, ma manco ce lo diciamo. passano una ventina di minuti circa. la gente comincia ad uscire dal locale per tornare a casa. non tutti, qualcuno. un paio di discussioni coi buttafuori da parte di gente troppo alticcia per rendersi conto che è davvero il caso di piantarla. attorno al 40° del primo tempo un ragazzo alto, coi capelli lunghi e biondi, si mette proprio dietro me e turi ed inizia ad imprecare a bassa voce. non me ne frega assolutamente un cazzo di capire cosa stia dicendo o se si stia rivolgendo a me o a chissà chi. voglio godermi la mia cazzo di partita in santa pace, chiedo tanto? passano un paio di minuti ma lui, imperterrito, insiste. continuo a fare orecchio da mercante ma lui inizia ad avvicinarsi pericolosamente. dice qualcosa ancora, faccio finta di non sentire per l'ennesima volta. adesso mi chiede se parlo inglese, gli rispondo solo che voglio serenamente vedere finire la partita. mi chiede qualcosa in francese. gli rispondo, nella medesima lingua, sempre e solo che voglio vedere la partita e che, mi deve scusare, ma se vuole ne possiamo riparlare solo tra qualche minuto. ed è proprio a questo punto che lui si avvicina ulteriormente, prova a guardarmi in faccia e mi dice ' tu es un bastard parisien!'. mi viene da ridere, sorrido, ma schifato gli dico che no, so solo qualche parola, ed anche male, in francese. insiste. 'no no. tu es un fils de put parisien'. a quel punto inizio anche ad innervosirmi perchè lui continua a parlare a vanvera, ad insultare, poco in inglese tanto in francese. mi fa girare così tanto i coglioni che, per poco, non mi perdo l'unico gol realizzato da Toni, poi annullato, durante la manifestazione appena conclusasi!
fischio dell'arbitro, finisce il primo tempo. il cazzone continua a parlare ed inizia a farsi anche molesto. decidiamo, saggiamente, di farci un giretto in zona per far trascorrere, nella maniera più serena possibile, i 15 minuti che ci separano dall'inizio del secondo tempo. al nostro ritorno il coglione non c'è più. ma non c'è più neanche la gente all'interno del locale. le luci sono accese, i buttafuori se ne stanno quasi per andare. si, il locale sta per chiudere!
siamo a circa 10 minuti a piedi da casa. decidiamo, con le palle a quel punto strarotte, di fare in fretta per provare a vedere la parte finale del match in streaming.
il resto ha davvero poca importanza :-(
lunedì 30 giugno 2008
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