giovedì 30 ottobre 2008

Basta Manica Larga!

Basta manica larga!

con queste precise parole l'emerito presidente consiglio italiano, cav. Silvio Berlusconi, ha commentato a caldo gli epidosi avvenuti ieri in Piazza Navona. roba che, oltre a distruggermi il fegato, mi è anche venuta la pelle d'oca. adesso i concetti cardine del regime dittatoriale si possono addirittura, e senza vergogna alcuna, esprimere serenamente a parole. tanto poi si può sempre smentire, no? negare sempre l'evidenza, questo è diventato, ma lo è sempre stato, uno dei cavalli di battaglia del nostro amato presidente. e questo perchè sa di poterselo permettere. chè tanto non troverà mai un giornalista pronto a criticare questa schifo di situazione che si è venuta a creare. questa schufo di situazione che qualcuno ha progettato ad arte. ma quello che questi gran bastardi, addestrati a produrre soltanto vagonate di merda, non hanno ancora capito è che smentire, soprattutto in un'era come la nostra dove una telecamera dietro l'angolo la trovi sempre, non vuol dire non aver mai detto o commesso qualcosa. è un pò come la storia dei processi che non danno vita a sanzioni perchè il reato è caduto in prescrizione. gran porca di una troia, ci vuole poco a capire che il reato è stato commesso ma che è passato troppo tempo e quindi non è più, a norma di legge, perseguibile. senza parlare dei reati depenalizzati, grazie ai quali lo stato italiano è diventato, nel corso degli anni, una barzelletta internazionale. chè quasi sempre i reati in questione sono quelli che riguardano in qualche modo politici, banchieri o imprenditori-mafiosi amici del nano maledetto.
il problema è diventato adesso davvero troppo grave! oltre a negare l'evidenza si gioca anche, e soprattutto, al gioco del 'tu mi chiedi come ed io ti rispondo quando'. per capirci meglio porterò alcuni esempi. vengono picchiate decine di giovani disarmati in piazza Navona, col solo scopo di poter far parlare i giornali di manifestazione violenta (cosa che invece non è stata. almeno non fino all'arrivo degli squadristi-pseudo-poliziotti di merda...), e l'on. Maroni, ministro dell'interno, cosa pensa pensa bene di comunicare a televisioni e giornali di Stato? 'Denunce per chi decide di occupare scuole ed università!' o, meglio ancora. un'insegnante di un istituto superiore romano, in servizio da più di trent'anni e per lo più cattolica che vota Casini (un post su quelli che votano Casini soltanto perchè si dichiarano cattolici professanti, nel 2008!, lo rimando ad un'altra volta), inveisce, furiosa, verso poliziotti che se ne stanno tranquilli a farsi i cazzi propri mentre un manipolo di non meglio identificati giovanotti (giovanotti un cazzo, c'erano anche 50enni, come dimostrano i numerosi video su youtube) sta malmenando alcuni tra i suoi alunni, rei soltanto di essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliatissimo. e cos'è che gli risponde il fido poliziotto? meno male che anche questo episodio è stato documentato con tanto di prova visiva. 'ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra'. eh??? cioè, forse non ho capito bene. cosa cazzo c'entra se sono di sinistra, di destra, di centro, o se faccio pipì dall'ano. cazzo, stanno picchiando dei ragazzini di 15 anni, tu sei un minchia di poliziotto pagato per difendermi quindi quello devi fare, difendere il più debole. bastardi figli di puttana! dipendenti dello Stato siete, e dovete ricordarvelo! dove per Stato non si intende politici di turno, come pensano loro, ma cittadini, cittadini che pagano le tasse. e che pagano, quindi, anche i loro cazzo di stipendi di merda. dovevamo prendere episodi come questo per quello che erano, ovvero pericoli campanelli d'allarme. ed invece abbiamo preferito, come al solito, cambiare canale. chè stavano per iniziare l'isola dei famosi e la talpa.

tra l'altro, quegli altri gran figli di puttana di politici hanno provato in tutti i modi a far passare per politica quella che invece una manifestazione politica non era. da una parte, cercando di cavalcare l'onda, come già sostenevo nel post precedente, assolutamente fuori tempo massimo. parlando, alla luce del successo della manifestazione, di un referendum abrogativo che manco ai suoi colleghi di partito, Veltroni, può completamente giustificare. dall'altra, cercando di far passare questa sommossa popolare per una manifestazione indetta dalla sinistra. CAZZATE. la politica ha rotto il cazzo, e destra e sinistra non esistono più ormai da un pezzo. è tutta un'invenzione mediatica per spostare l'attenzione da quelli che sono i temi importanti nonchè veri. che si parli di berlusconi o di veltroni, di d'alema o di ignazio la russa, sempre della stessa minchia di merda stiamo parlando. non è più questione di 'fai qualcosa di sinistra', come diceva qualche anno fa Nanni Moretti. adesso siamo passati al fai qualcosa e basta. ma l'incoraggiamento, questa volta, non è più rivolto a politici troppo distanti ed attaccati alle poltrone per sentire la voce di milioni di cittadini incazzati. è rivolto a noi stessi. ciascuno deve continuare a ripeterselo giorno dopo giorno, cercando di andare avanti per la propria strada. evitando di cadere nelle trappole e nelle provocazioni che questo stato di matrice dittatoriale continuerà a creare ad hoc, variando camaleonticamente da situazione a situazione. i buoni maestri c'erano una volta e ci sono ancora oggi. a dimostrazione che la storia non serve a un cazzo e che dagli errori non si impara mai. grazie gran figlio di puttana di ex-presidente della mia minchia di [continua]

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Franci :-)
Solo qualche osservazione sic et simpliciter (lol), chè di cose da dire ce ne sarebbero davvero tantissime…
Sono arrabbiata anch’io. Arrabbiata in quanto studentessa, in quanto aspirante professoressa (non male, due su tre! Mi manca solo il figlio alle elementari, ancora no…). Ma soprattutto arrabbiata in quanto italiana. E sottolineo quest’ultima espressione. Tanti evidenziatori, proprio!! Italiana che ama l’Italia in modo sincero, antinazionalistico, patriottico e identitario. Amo la mia cultura, la mia storia. E non è quel sentimento di orgoglio cialtronesco tipo “Noi c’abbiamo avuto il Rinascimento”. No. E’ che storicamente, e biologicamente, io sto dalla parte delle emozioni, e dei deboli. Italia è pancia. E’ cuore. Ed è debole.
Tanto debole.
E mi dispiace. Forse, come dici tu, dalla storia non s’è mai imparato niente. Ma forse è più corretto ribaltare l’ordine dei fattori. Il risultato, si sa, non cambia. Ma è più onesto dire che la storia dell’Italia l’hanno fatta, continuano a farla, gli italiani. E sono archetipi antropologici, neanche semplicemente psicologici, quelli che fanno commettere agli italiani sempre gli stessi errori.
Perciò che si chiami Benito o Silvio, o qualcos’altro, l’importante è che ci domini. Fisicamente, culturalmente, intellettualmente, politicamente. Ci piace avere un signore che non ci piace.
Ci piacciono gli uccelli grossi, via:-) Reali o fantasmatici che siano.
E’ Italia Franci, oggi come ieri.

Questa è una consapevolezza. Importante, sacrosanta, consapevolezza. Un punto di partenza da cui muovere qualsiasi osservazione, di qualsivoglia natura.
Potremmo continuare a parlare di sociologia, ma anche no.
Parliamo di politica. Parliamo di politica Franci, parliamone invece, parliamone tanto, tantissimo, sempre! Sono contraria allo snaturamento di questo concetto. Anzi no. Sono profondamente indignata dallo snaturamento di questo concetto. Chè dai concetti nascono le azioni. O le non-azioni. E dallo slittamento semantico della parola “politica” sono nati qualunquismo, cinismo, indifferenza, disinteresse. Sono nati generalismi degenerati. Nel migliore dei casi, snobismi. “Io non parlo di politica perché sono superiore”. Ennò. Nossignori.
Io parlo di politica perché politica vuol dire vita. Vuol dire vita sociale in un contesto sociale determinato da un tempo sociale e da un luogo sociale. “Io parlo di politica” vuol dire “io parlo di noi”. Di me, di te, della gente che conosco. E di quella che non conosco ma che mi sta a cuore lo stesso. Per via della pancia.
Ecco perché penso che il movimento degli studenti, dei professori, dei genitori, sia profondamente, e FINALMENTE, politico. E lo dico con orgoglio! E’ stato bellissimo vedere i bambini fare politica!:-).
E poco importa, in quest’ottica, che i partiti si schierino tardi, che paradossalmente i sindacati rappresentino ormai un’istanza conservatrice nel sistema lavorativo contemporaneo. Si mettano pure dalla nostra parte. Ci seguano pure, e imparino.
Imparino!
Perché questa è politica. Non è rumore, né partitismo.

Poi Franci un’altra cosa.
Dire “siete tutti uguali” non porta da nessuna parte. Sai come la penso. Non c’è niente di più autodistruttivo della rabbia maldirezionata, delle degenerazioni demagogiche. Io non ci credo. No, non ci sto. Non vale “siete tutti uguali”. Primo perché non sono tutti uguali. Come dire, anche volendo estremizzare, tra rapina a mano armata e omicidio, meglio rapina a mano armata. Tra spalare merda e mangiarla, grazie tante, preferisco sinceramente limitarmi a spalarla.
E perdonami l’esempio da Accademia della Crusca. Ma penso renda sufficientemente l’idea:-)
Non sono tutti uguali. Questo no.

Secondo. Franci io la mia idea pragmatica, reale, concreta, di come voglio essere governata, ce l’ho. E mi rendo conto perfettamente che per quanto quest’idea sia pragmatica, reale e concreta, non sia mai stata minimamente incarnata da nessun governo. Ma c’è qualcuno che più di qualcun altro si avvicina alla mia idea di Stato. O per lo meno, c’è qualcuno che meno di qualcun altro rende il MIO Stato (che è anche mio, essendo uno Stato, appunto :-)) peggiore. Perché è questo il punto. Che non solo non si migliora, si peggiora! E chiaro che m’incazzo lo stesso se stai due anni al governo e praticamente non governi, tiracchiato da una parte e dall’altra dai riccatti di gente improbabile che ha palesato persino con gli aerei-spot in spiaggia il loro unico obiettivo, ossia esistere, e possibilmente all’opposizione (si sa, è più facile, no???). Chiaro, m’incazzo lo stesso. Se Bersani nei primi mesi di legislatura prova a smantellare la casta degli ordini, a riformare l’economia, e gli si rivolta contro mezzo paese, nonché mezzo governo! M’incazzo perché un leader non c’è, un ricambio generazionale non c’è, perché D’Alema non sparisce dalla faccia della terra, perché ad un tipo molle come Veltroni devono forse violentare la figlia prima che si alzi e dica mò m’incazzo. Perché c’è bisogno che ad un certo punto le cose giuste si metta ad urlarle Di Pietro, no dico, DI PIETRO, e persino in italiano!!! Persino l’italiano s’è imparato, in pochi mesi, pur di aprire la bocca che avrebbe dovuto aprire anche qualcun altro, e anche magari un po’ prima!!!
Sì che mi arrabbio.
Ma non smetto di scegliere, non smetto di preferire. Non mi serve che me lo dica Veltroni che io un governo come quello che ho, non me lo merito. No che non me lo merito, un tronfio fascista con tutta la sua corte dei miracoli, di nani e ballerine.
E siccome amo me stessa e il mio Paese, farò sempre il possibile per evitare almeno di mangiarla, sta merda. Significasse pure votare Pierferdinando Casini. E ho detto tutto.
:-).

Una postilla Francino concedimela. Anche se so come la pensi. Ma tu sai come la penso io:-). Leggere di come quell’idiota di Grillo sia stato ridimensionato dal corteo bolognese, giovedì, mi ha regalato una sensazione molto vicina, diciamo così, al piacere fisico:-). “Se vuoi manifestare mettiti in fondo al corteo, questa non è una passerella e non vogliamo venir strumentalizzati da nessuno”.
Che bella la gente, quando è bella.
:-)

Franci.

franerico ha detto...

troppo d'accordo con quello che dici franci. cioè, mi girano i coglioni e me la prendo con tutto e con tutti. anche perchè le immagini provenienti da roma non aiutavano per niente a rimanere calmo. ed anche la storia di beppe grillo, a me, ha fatto girare i coglioni, non tanto perchè sia stato fischiato chè, a conti fatti, ognuno può fare quello che vuole. ma che, a bologna, venti persone fischiano beppe grillo, e la notizia va sulla prima pagina di repubblica online, a discapito di notizie ben più importanti in quel preciso momento, invece di finire nella rubrica 'chissenefrega'! è come la storia di travaglio ed il tg1, franci. il nostro caro presidente del consiglio riceve una decine di denunce al giorno, e dovrebbe stare a marcire in galera, porco che è. abbiamo una quindicina di parlamentari pluri inquisiti chese stanno comodamente seduti sulle loro comode poltrone. che notizia mi va a dare il tg1??? marco travaglio è giudicato colpevole, in primo grado, per calunnia nei confronti di quel gran porco pure lui di dell'utri, ed il tg1 non trova di meglio da fare che non dirlo durante il telegiornale! o come quando tutti i tg erano pronti a dire che erano partite centinaia di cause contro luttazzi ma poi nessuno che le cause le vinceva sempre quest'ultimo. questa è la cosa che mi fa girare i coglioni! :-)