giovedì 6 novembre 2008

ultime da berluscolandia!

da una delle ultime interviste rilasciate dal beneamato Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, (scatta l'inchino) durante la visita al Salone del ciclo e del motociclo a Rho-Pero, Milano. come al solito Berlusconi parla del futuro dell'Italia, oltre che nei soliti termini, da luoghi che ben poco hanno a che fare con la politica. una volta dall'Hollywood di Milano, una volta dal Moulin Rouge di Parigi, un'altra volta ancora direttamente dalla camera da letto di Mara Carfagna in casa Fede.

per chi volesse leggere tutto l'articolo su Repubblica.it il link è questo.

a conti fatti non c'è poi niente di nuovo in quello che dice. come al solito, del resto. ma nel giorno di quella che potrebbe significare per tutti una svolta epocale, ovvero l'elezione di Barak Obama a 44° presidente degli Stati Uniti d'America, ecco che invece in Italia le parole chiave restano sempre le stesse. garantire qualcosa, qualcosa che poi comunque non verrà portato a termine, anche con l'uso della forza. l'importante è far stanziare i soldi allo Stato e poi dividere, come sempre, in parti uguali. 100 a me, questa gran minchia a te. oppure anche i soldi a me, il cancro a te. tutte cose di attualità, insomma. e poi anche che fare opposizione va contro la democrazia, cioè contro silvio berlusconi. perchè, come risaputo, oltre che l'unto dal signore, l'immortale, il capellone ed il puttaniere il nostro caro Presidente è anche l'incarnazione perfetta del concetto di democrazia. roba che all'estero ce lo invidiano tutti. soprattutto i paesi dell'est, mi sa.
ovviamente stiamo pazentemente aspettando la smentita. smentita che tanto non tarderà ad arrivare.
ci dice anche che sta lavorando a dei provvedimenti per contenere la crisi economica ma che, per il momento, non vuole fare anticipazioni. come se l'argomento in questione fosse l'ultimo film di muccino piuttosto che il nostro futuro. dove per nostro intendo il mio e ed il tuo, mica il suo. che il suo è già bello che scritto. sono bastati 15 anni di governo bipartisan per sistemarlo a dovere. adesso ne servono soltanto un altro paio per distruggere completamente il nostro.
ci sono 16 miliardi per le infrastrutture che non servono a nessuno, vedi la tav (cioè non proprio a nessuno, ecco. rimando anche qui al concetto di ripartizione equa sopra accennato). ci sono 500 milamiliardi di tagli per l'istruzione. come a dire, meglio un imprenditore con 'l'assegno in bocca in più' che 1000 maestri elementari in meno. anche perchè se i bambini diminuiscono ed il tasso di natalità, in italia, è in progressiva discesa, a cosa servono tutti questi maestri? mica sarebbe il caso di chiedersi come mai in italia non si fanno, nessuno può permettersi più di fare, dei figli al giorno d'oggi? è vero, mica siamo il paese delle cause noi. ci piace accontentarci, e lamentarci, degli effetti. non esistono più le stagioni? si, ma che c'entra questo col protocollo di kyoto e col surriscaldamentodel pianeta, scusa? e poi, non dimentichiamo, che non siamo solo noi a non voler firmare il suddetto protocollo. all'interno dell'unione europea tutti i più importanti e democratici paesi, ovvero gli stati dell'est europa, sono per uno slittamento della sua entrata in vigore. e noi siamo ovviamente a capo di questa armata brancaleone. senza pensare monimamente al fatto che l'Italia, grazie alla sua strategica posizione geografica in mezzo al mar mediterraneo, non avrebbe che da tratte benefici da una drastica svolta verso le fonti di energia alternativa.

il cavaliere conclude il suo intervento con la solita capatina sui giornalisti rai, a suo modo di vedere 'appecoronati' sulla sinistra. due piccole consolazioni. la prima è che fortunatamente c'ha pensato la sempre presente quando non ce n'è più bisogno Giovanna Melandri a controbattere. la senconda è che la sinistra non c'è più quindi, a conti fatti, lo saprà anche berlusconi che sta parlando, a nessuno, di niente.

ps
solo una chiosa affinchè questa splendida osservazione dell'onorevolissimo Gasparri non passi inosservata, cosa che sicuramente succederà. chè uno dice 'è stupido, lo lascio parlare e ognuno per la propria strada'? no, no davvero. la soluzione migliore è 'è stupido, quasi quasi lo mando in parlamento. che tanto tra mafiosi e giudici corrotti un coglione in più non farà di certo male. è ora di cambiare. gasparri, dall'alto della sua prespicacia, lo ha già perfettamente capito. ed eccolo, fiero, nel dichiarare ai giornali dopo l'ufficialità della vittoria di Obama che 'Al Qaeda ora è forse più contenta'! Gasparri, un uomo una garanzia. lui non è così presuntuoso, lui non immagina. e ci mancherebbe altro...

1 commento:

Anonimo ha detto...

ah beh franci però silvio è feliz che ha vinto obama sai.
ah beh scusa.
è feliz.
perchè, dice, è bello, giovane e abbronzato.

god bless america.