a volte succede che sei confuso, indeciso, non sai che strada prendere.a volte succede che tutto ti sembra chiaro e limpido, finalmente prendi una decisione sofferta dopo un lungo periodo di riflessione, ma basta un attimo e tutto torna in discussione. a volte succede che prendi e parti, così, giusto per cambiare aria una settimana, e ti ritrovi invece catapultato in un vortice di idee, progetti, programmi che alla fine non fanno altro che renderti la vita incasinata. a volte succede che non sei proprio tu la persona che riesce a prendere la decisione giusta nel momento giusto. a volte succede spesso che non sei tu quella persona lì. a volte succede che qualcuno ti chiede se vuoi andare a lavorare da qualche parte, senza che tu glielo abbia in realtà chiesto. a volte succede che, come al solito, anche le cose che sembrano più semplici si rivelano invece un gran casino pieno di dubbi, perplessità e domande senza risposta. a volte succede che hai 27 anni e ne vorresti avere 5. a volte succede che ne hai sempre ventisette e ne vorresti avere 70. ok, quest'ultima non succede spesso. non succede spesso ma succede. a volte succede che ti senti un deficiente perchè non sei mai, ma davvero mai, quella persona in grado di prendere una decisione che sia una, una e basta. a volte succede di chiederti se davvero potrai mai fare qualcosa di serio nella vita, alla luce del fatto che anche le piccole stronzate di tutti i giorni riescono a mandarti nel pallone. a volte succede che vorresti un'amico, una persona speciale accanto, ed invece ti ritrovi solo, anche e soprattutto perchè te la sei andata a cercare. a volte succede che diventi una persona che si sente di dovere giustificare tutto a tutti, soprattutto a se stesso, anche quando queste spiegazioni non sono richieste. a volte succede di sentirsi vecchi a 27 anni, non perfettamente in grado di reagire alle 1000 e più sfide che la vita ti propone giorno per giorno. a volte succede di sentirsi fuoriluogo, fuoriforma, fuorisede, insomma fuori. ma questo fuori, stranamente, non ti aiuta più come ai vecchi tempi. a volte succede di parlare di vecchi tempi e subito dopo di sentirsi ridicoli. a volte succede che non sai proprio con chi prendertela ed alla fine finisci sempre per prendertela con te stesso. a volte succede che vorresti essere una persona completamente diversa da quella che in realtà sei, ma ti ricordi anche che per essere quella persona hai lottato, sofferto, preso delle decisioni difficili, anche se quest'ultima cosa spesso involontariamente. ed allora succede anche che ti senti uno schifo totale, col serio dubbio di aver sbagliato tutto.
a volte succede che, come nel mio caso, a volte può anche significare sempre. ma anche questo solo a volte.
ps
sono a Perth, dovrei ripartire sabato notte per Maroochydore e lunedì mattina iniziare il corso per l'abilitazione all'insegnamento della lingua inglese a stranieri. dopodomani potrei anche, però, iniziare a lavorare come giardiniere in un posto a poco più di 20 minuti da Perth. l'idea sarebbe la seguente. lavorare un mesetto e mezzo, mettere qualche soldo da parte, poi forse natale, e sicuramente capodanno a Melbourne con gli amici, con l'inizio del corso che slitterebbe alla terza settimana di gennaio. il corso dura 4 settimane. ed infine Sydney, per cercare di capire, una vota e per tutte, quale cazzo di giorno poter partire alla volta di Milano, via Bangkok.le incognite più grosse sono, al momento, sostanzialmente due. la prima riguarda tutta una serie di mail che dovrei mandare a professoresse ed amici, a Maroochydore, per comunicare lo slittamento della data del rientro, nonchè per assicurarmi che la roba che ho lasciato in giro, tanta, soprattutto libri e vestiti, non finisca miseramente nella spazzatura. è proprio inutile, dagli errori commessi in passato non imparo mai. la seconda riguarda l'alone di mistero che circonda il lavoro in questione. cioè, chiariamo una cosa. potrei anche decidere di rimanere qui a Perth a prescindere dal fatto che il progetto 'gardener' vada in porto. come ho abbastanza avuto modo di vedere coi miei occhi in questi giorni, il trovare lavoro non è davvero una missione impossibile nel west australia. ma il dover decidere di partire, domani pomeriggio, senza avere a priori un'idea precisa di quello che andrò a fare, della durata dello stesso, siano esse ore al giorno, giorni alla settimana, o settimane in totale, mi scoraggia un attimo. a conti fatti so solo che c'ha già lavorato un tipo, amico di una persona che conosco e che domani dovrebbe partire con me (la persona che conosco, non l'amico), e che si è trovato abbastanza bene. che dovrebbero pagarmi sui 16 dollari all'ora, che non è poco ma che non è neanche tanto, e che dovremmo lavorare in teoria 5 giorni alla settimana (tutte queste cose le sono venuto a sapere tramite voci di corridoio, mica me le ha dette ufficilamente qualcuno!). che potrei vivere lì ad un prezzo equilibrato, anche se nessuno si è premurato di chiarirmi se in una grotta sottoterra piuttosto che in un hotel a 5 stelle. domani mattina mi vedrò con la persona che dovrebbe partire con me, cercando di schiarire un attimo le idee. intanto inizio precauzionalmente a scrivere le mail. nonchè, dopo cena, provo a chiamare casa, michela e qualche amico, nella speranza di ricevere il consiglio illuminante. se fossi sicuro di credere in Dio spererei semplicemente che quest'ultimo potesse darmi la forza e l'astuzia per poter prendere, una volta almeno, la decisione giusta. ma dal momento che, se Dio esiste, mi auguro abbia cose più importanti alle quale dedicarsi (vedi, a proposito, quella parte della bibbia che invita a guardare in casa propria prima di rivolgere le proprie 'attenzioni' sui problemi altrui) finirò, come al solito, per fare di testa mia. sempre, e comunque, la cosa sbagliata :-).
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4 commenti:
A volte succede che si cresce (cfr. "a volte succede che prendi e parti, così, giusto per cambiare aria una settimana, e ti ritrovi invece catapultato in un vortice di idee, progetti, programmi che alla fine non fanno altro che renderti la vita incasinata." [..]"ma questo fuori, stranamente, non ti aiuta più come ai vecchi tempi. a volte succede di parlare di vecchi tempi e subito dopo di sentirsi ridicoli. a volte succede che non sai proprio con chi prendertela ed alla fine finisci sempre per prendertela con te stesso. a volte succede che vorresti essere una persona completamente diversa da quella che in realtà sei, ma ti ricordi anche che per essere quella persona hai lottato, sofferto, preso delle decisioni difficili, anche se quest'ultima cosa spesso involontariamente. ed allora succede anche che ti senti uno schifo totale, col serio dubbio di aver sbagliato tutto.")
A volte succede che si diventa piccoli ("a volte succede che ti senti un deficiente perchè non sei mai, ma davvero mai, quella persona in grado di prendere una decisione che sia una, una e basta."), ma solo a volte.
:D
si ma che bordello però!
ma quand'è che le cose diventano, all'improvviso, più facili?
non vorrei essere additata come pessimista ma credo mai...
ok, allora aspetterò con impazienza che questo cazzo di mai arrivi presto!!! ;-)
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