cos'avrò fatto di così importante per abbandonare completamente al suo destino il mio tanto amato blog? di importante davvero niente. per il resto ho solo lavorato, lavorato e lavorato. niente di così stressante, a pensarci bene. aiuto-cuoco in un ristorante ispano-franco-italo e, perchè no, anche australiano gestito da un cazzo di coglione made in lussenburgo e da sua moglie, una pazza sclerotica perennemente bisognosa di valium, made in filippine. per la storia i loro nomi sono leon lui ed erlynn lei. spero proprio di non doverli rivedere mai più. anche perchè, in caso contrario, vorrebbe solo dire che non mi hanno ancora pagato tutto quello che mi devono e quindi io mi sarò già recato nel loro bel ristorantino situato in west perth con tanto di mazza da baseball nonchè con una ventina di sacchetti di carta pieni di merda di vacca. tutto questo solo per chiarire una situazione, nonchè azzerare uno stress, che a causa della loro cazzo di negligenza, nonchè della loro spropositata voglia di approfittare della buona fede, nonchè del bisogno di monetizzare della gente di passaggio, che oramai aleggiano nell'aria da troppo tempo. avrebbero dovuto pagarmi da 15 ai 20 dollari all'ora, a seconda della mia prestazione. così mi era stato detto il secondo giorno. hanno deciso, apparentemente lei, di pagarmi il minimo non perchè il mio lavoro non fosse dei migliori (le 200 pizzette che ho preparato per una cazzo di festa pre-vacanze natalizie di una compagnia oleo-petrolifera si sono volatilizzte in poco meno di 20 minuti! altro che lamb-shine, al secolo stufato d'agnello, o beef-cheecks, ovvero bollito di vitello. la semplice, completa, cucina italiana vince sempre) ma perchè il peso della loro parola nonchè lo spessore della loro dignità hanno la stessa consistenza di una lastra di polistirolo. e chi mi conosce bene lo sa quanto a me piaccia chiedere o discutere su denaro e affini, soprattutto se quest'ultimi mi sono legittimamente dovuti. e niente, mi sono fatto coraggio più di una volta, tra lo stress che mi ha anche fatto venire un herpes e le solite bollicine sulle mani, e ho portato avanti le mie, ripeto legittime, richieste. prima con lei, due volte, ma è stato come parlare con un muro, stronza puttanella arricchita. 'senti erlynn, a me avevate detto una cosa, ovvero che la mia paga dipendeva dalle mie prestazioni, ed invece non è poi stato così. avete deciso di pagarmi il minimo, anche se qui lo sanno tutti, cuoca compresa, che sono bravo quindi la semplice verità è che sei una bugiarda'. 'no, ok, domani parlo con la cuoca e, a secondo di quello che mi dice lei, vediamo se possiamo pagarti di più'. 'erlynn, ma cosa c'entra teresa (la cuoca), che è una stipendiata vostra anche lei (tra l'altro nonostante senza teresa il ristorante non potrebbe proprio sopravvivere, dal momento che fa tutto lei, e lavora anche 14 ore al giorno, riescono a pagare il minimo anche lei, ovvero sui 500 euro la settimana, perchè hanno loro il coltello dalla parte del manico. teresa viene dal ghana, ha fatto la scuola per cuochi, e deve lavorare per 3 anni in un ristorante convenzionato con la scuola per poter ottenere il diploma di chef. e loro la pagano il minimo, con la promessa di firmare senza problemi, alla fine del suddetto periodo, il suo attestato pre-diploma. altro che solo in italia esistono i bastardi figli di puttana approfittatori. anche qui in australia, ma soprattutto a perth, la legge è senza dubbio dalla loro parte. mai vissuto in una città così corrotta proprio nelle radici), soprattutto dal momento che anche voi mi avete più volte fatto i complimenti per il mio lavoro?' 'eh no, ma io da sola non posso decidere'. 'ok, attenderò fino a domani'. ovviamente il giorno dopo non c'è stata nessuna discussione quindi sono passato alla seconda fase, ovvero quella delle minacce. erlynn ha continuato a passeggiare per la cucina senza nessun problema, e si è volatilizzata, senza salutare nessuno, alla fine del servizio. il mio sms recitava pressappoco così 'è evidente che mi state prendendo per il culo. vorrà dire che, se domani non arrivi con la busta paga ma soprattutto con le risposte alle mie domande, sarò costretto a chiamare la polizia per chiedere a loro chiarimenti su cosa è possibile o non è possibile fare in una situazione come questa'. l'indomani è arrivata la busta paga. per le risposte ho dovuto mettere in croce anche lui. bisogna considerare che, per qualsiasi tipo di chiarimento riguardo soldi o buste paga, lui declinava gentilmente l'invito rinviando il tutto all'arrivo della moglie. moglie che, come già detto, ha la faccia come il culo, ovvero brutta e piatta. ma questa volta non gli ho dato la possibilità di rinviare, gli ho solo detto che doveva vergognarsi, che questa non è serietà, che i suoi soldi se li poteva anche tenere e che doveva soltanto rendersi conto che erano due ladri approfittatori. lui ha provato a dirmi che quando ha iniziato lui a lavorare prima di ottenere un aumento ha dovuto aspettare anni. io gli ho subito fatto presente che non è questa la situazione ideale per un esempio del genere, che i patti erano differenti, che stava parlando a vanvera e che parlare con loro era solo fiato sprecato. ho buttato all'aria grambiule, cappellino, scarpe, calze e maglia e mi sono andato a piazzare su un muretto a 50 metri dal ristorante per farmela passare. mi sono preso il mio tempo. poi, piano piano, sono tornato alle normali abitudini, abitudini che mi imponevano di finire il lavoro che avrei dovuto fare quella sera e poi andare a casa. il tutto senza che nessuno mi rivolgesse la parola. anche perchè, in caso contrario, avrei sicuramente messo le mani addosso a chiunque. tutto questo è successo venerdì scorso. il sabato vado al lavoro come sempre, solo perchè avrebbe dovuto essere l'ultimo giorno, ma soprattutto perchè teresa (personaggio ambiguo anche lei, scontrosa con tutti ma lecchina col capo) me lo aveva chiesto come favore personale. 'per favore, non lasciarmi sola domani che ci sarà un macello di gente'. avevo la possibilità di piantarli in asso creandogli un mare di difficoltà. come dire, la situazione che tutti sperano di poter vivere almeno una volta nella vita. mi sono semplicemente svegliato, di cattivo umore, e sono andato al lavoro. busso, qualcuno mi apre, mi cambio, lego i capelli, metto il grembiule ed inizio a lavorare senza dire una parola. a quel punto leon entra in cucina e mi dice che ha parlato la sera prima con sua moglie e che dopo natale troverò sul mio conto una sorpresa. il dopo natale è oggi, giorno in cui dovrebbero finalmente pagarmi. cioè, non proprio a dire la verità. in teoria dovevano pagarmi già martedì scorso ma è inutile ribadire con che tipo di gente mi sono trovato ad avere a che fare. adesso torno in ostello, mangia qualcosa, metto lenti a contatto e costume e parto per andare al mare un paio d'ore. poi torno e, prima di tornare a casa, faccio un salto al bancomat, pronto a scoprire che dovrò ancora attendere per poter essere pagato, grandi figli di puttana che sono.e niente, domani è capodanno, stasera arriva turi, tanti progetti e nessuna realtà, per il I di gennaio sono previsti 39°. tutto questo per dire che sto bene, che sono sempre io, in fondo la stessa persona. che natale al mare è bello ma in italia, al freddo, è meglio. che mi mancano tutto e tutti ma soprattutto qualcosa e qualcuno. che per progetti e propositi per il nuovo anno c'è sempre tempo ma che inizio ad aspettare con ansia il fatidico salto nel mondo reale. saprò sopravvivere? speriamo di si, ecco!
un bacio e a tutti e, se non dovessimo risentirci prima, tanti auguri per un 2009 che, per dirla con parole non mie, possa spaccare i culi a tutti quanti!!! :-D
martedì 30 dicembre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

4 commenti:
ciao tesoro mio
che bello sapere che fai:-)
un 2009 perfetto. Se non per tutti, almeno per noi:-)
franci
ps
sono andato allo sportello del bancomat ieri ed ho scoperto che i cazzoni mi hanno anche pagato :-D
chissà il 2009, ma il 2008 almeno sembra finire bene ;-)
franci, meno male. così, in generale.
buon anno anche a te. secondo me nel 2009 ci si rivede.
Vabbè Fra, sono in ritardo. è il 20 gennaio, ma è che sono un po' scombussolata in questi giorni...
;)
ti bacio anche io e insomma...
:D
Posta un commento